Pizzo è una cittadina caratteristica di circa 9000 abitanti, luogo di villeggiatura rinomato per le sue spiagge, le insenature ricche di scogli, per il suo mare limpido,il suo pittoresco Centro Storico,con le case baciate dal sole, e la piazza caratteristica con il suo affaccio come la prua di una nave, adagiate come una cascata sulla roccia di tufo a picco sul mare.
Conosciuto come Castello "Murat" qui fu tenuto prigioniero e dopo solo 5 giorni, il 13 ottobre 1815, fucilato Gioacchino Murat,re di Napoli ,cognato di Napoleone Bonaparte.Al suo interno oggi c'è il museo provinciale murattiano.
Come riporta l'epigrafe sull’architrave, la Chiesa Madre di Pizzo (o Duomo) è intitolata a San Giorgio Martire e alla Vergine Maria. Nel bel mezzo del centro storico, la struttura fu costruita nel secondo Cinquecento . la Chiesa di San Giorgio presenta una ricca facciata barocca scolpita dal Fontana in cui è rappresentato il Santo a cavallo nell’atto di trafiggere il dragone con la sua lancia. Nei sotterranei, in una delle fosse comuni della navata centrale, fu sepolto il Re Gioacchino Murat.
Era il 1600 e un veliero,dopo una violenta tempesta, naufragò su una spiaggia isolata di Pizzo. I marinai fecero voto a Maria SS. di Piedigrotta ,il cui quadro si trovava sulla nave,di erigere una cappella nel punto dove avrebbero toccato terra in caso di salvezza.
La nave, pur lottando contro la furia del mare, venne scaraventata contro la roccia e andò in pezzi; una sola cosa era andata ad appoggiarsi intatta sulla spiaggia: il quadro della Madonna. I marinai, tenendo fede alla promessa fatta scavarono nella roccia una buca e vi depositarono la sacra immagine ripromettendosi di ritornare ed erigere, come promesso, una cappella votiva.
I pescatori locali, temendo che il posto fosse troppo esposto alle tempeste, prelevarono il quadro e lo depositarono in una grotta poco distante, edificando anche un piccolo altare.
Un mattino, però, dopo una violenta burrasca notturna, il quadro non venne ritrovato al suo posto: il mare aveva invase la grotta e si era portato via l’immagine sacra rinvenuta dopo pochi giorni nel luogo dove fu trovata la prima volta. I pescatori decisero, pertanto, di scavare nella roccia, dove toccò terra la prima volta, una grotta con un piccolo altare dove fu posto il quadro della Madonna. Unica al mondo nel suo genere,dopo piu' di due secoli,un artista di Pizzo,Angelo Barone,lavoro'per anni nella grotta, scolpendo nel tufo centinaia di statue.